Presentazione progetto digit.ALL – Young Digital Advocates (YDA) contro il sessismo online

Il progetto digit.All, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le pari opportunità, nasce da una partnership tra il Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il Centro di Ricerca RISSC, ente senza scopo di lucro che si occupa di analisi dei fenomeni criminali e sociali, elaborazione di strategie di prevenzione dei rischi e riduzione dei danni, e iniziative di educazione e formazione. 

Principali destinatari del progetto sono studenti delle scuole superiori di Milano e Torino, chiamati essi stessi a farsi portavoce di messaggi di inclusione, uguaglianza e rispetto delle differenze. 

Obiettivo generale del progetto è quello di prevenire e combattere la violenza contro le donne e le ragazze, con particolare riguardo alla violenza verbale e all’istigazione ad atti violenti perpetrati attraverso i nuovi mezzi di comunicazione online

Nello specifico, il progetto è volto a favorire una cultura libera da stereotipi e pregiudizi, inclusi modelli stereotipati delle donne e degli uomini, gli stereotipi legati alla cittadinanza, alla nazionalità, all’appartenenza religiosa, all’orientamento sessuale e all’identità di genere e alla disabilità e promuovere una cultura dell’uguaglianza, accoglienza e integrazione verso le differenze, e nello specifico verso l’odio contro le donne tramite campagne di sensibilizzazione su queste tematiche realizzate ‘dal basso’. Inoltre si propone di promuovere tra i giovani un’idea di cittadinanza attiva, e in particolare di utilizzo responsabile dei social media e dei social network – facendosi loro stessi portavoce (Young Digital Advocates) di tali messaggi tra i loro pari, con un effetto moltiplicatore – al fine di sfruttare al meglio le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione online per la diffusione di messaggi volti a promuovere la parità dei generi e il rispetto delle differenze. 

Per raggiungere tali obiettivi, il progetto prevede una serie di azioni diverse e complementari tra loro.

Nella fase 1 si intende delineare una fotografia quanto più reale possibile delle forme, tipologie ed espressioni di odio contro le donne e le ragazze nella società, analizzandole attraverso il punto di vista dei più giovani e tramite la raccolta delle testimonianze degli studenti delle scuole superiori coinvolte nel progetto ma anche tramite associazioni o altri gruppi. Per farlo verrà utilizzato, quale strumento principale, una WEBAPP che permetterà ai ragazzi e alle ragazze, ma anche a genitori, insegnanti, educatori ecc., di inviare segnalazioni e testimonianze usando semplicemente un cellulare o un computer. 

Nella sezione ‘GUIDA ALLE SEGNALAZIONI’ di questo sito vi forniamo alcune semplici istruzioni e consigli per compilare il modulo per le segnalazioni. 

Le segnalazioni raccolte saranno analizzate dai ricercatori coinvolti nel progetto, con l’aiuto di un gruppo di esperti sulle tematiche del progetto. 

Nella fase 2 del progetto gli studenti delle scuole selezionate riceveranno una breve formazione in forma laboratoriale sul fenomeno dell’odio contro le donne; tale formazione sarà accompagnata da un lavoro di approfondimento culturale realizzato da esperti, tramite l’organizzazione di laboratori di Media Education e comunicazione sociale, incentrati sull’odio contro le donne al fine di costruire campagne di prevenzione e contrasto. 

In ciascuna scuola i laboratori coinvolgeranno tre gruppi di circa 20 studenti. Ogni percorso prevede 6 incontri da 3 ore ciascuno, la distribuzione delle 18 ore totali verrà concordata con le scuole (è possibile realizzare i laboratori sia in fascia curriculare che in fascia extracurriculare).

Durante tale formazione verranno forniti anche gli strumenti teorici (utilizzo WEBAPP e pratici tablets per gli studenti coinvolti, per favorire un utilizzo consapevole dei nuovi media) per il monitoraggio della rete. 

Grazie ai feedback ricevuti nelle fasi 1 e 2 del progetto, la fase conclusiva prevede:

– un convegno di lancio della campagna, presso l’Università Cattolica di Milano, a cui parteciperanno gli studenti delle scuole coinvolte.

– un fine-tune della WEBAPP, per la successiva distribuzione di questo strumento quale una delle componenti della campagna di sensibilizzazione. 

– la diffusione della campagna nazionale sui mezzi di comunicazione e sui social media attraverso il coinvolgimento di studenti e insegnanti delle scuole coinvolte.

Sebbene il progetto sia rivolto principalmente ai giovani, in un’ottica di formazione continua verranno coinvolti anche alcuni insegnanti in tutte le fasi del progetto. Ciò permetterà di fornire agli insegnanti stessi gli strumenti per poter portare tali discorsi e approcci critici alla questione dell’odio contro le donne nelle proprie classi e oltre, e di stimolare i ragazzi e le ragazze al confronto, alla condivisione e alla partecipazione attiva. 

Altro elemento rilevante di digit.ALL è la potenziale replicabilità di tale modello formativo e in-formativo, potenzialmente su tutto il territorio nazionale, sulla base delle esperienze e buone pratiche che saranno raccolte.