CRRI – UNICATT:

Il Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, costituito nel 2009, si propone di promuovere attività scientifiche nei seguenti settori: formazione alle relazioni interculturali; sviluppo della convivenza sociale; dialogo tra le culture; integrazione dei migranti; educazione alla cittadinanza; cooperazione in campo sociale e della disabilità; empowerment della società civile. Su questi temi, il Centro promuove progetti e attività scientifiche, culturali e formative, in particolare attraverso l’organizzazione di seminari, convegni, ed incontri anche di carattere internazionale. Viene particolarmente curata la formazione, rivolta in primo luogo ad insegnanti, educatori, operatori sociali. 

Il Centro fornisce inoltre consulenza scientifica a enti pubblici e privati, sviluppa collaborazioni e sinergie con altri centri di ricerca, associazioni, Enti locali e istituzioni universitarie italiane ed estere. Cura la produzione e la diffusione di pubblicazioni e materiali multimediali.  

Il CRRI è un ente con forti competenze nella formazione di insegnanti ed educatori e nell’educazione alla cittadinanza in senso lato dei giovani. Negli ultimi anni, inoltre, su impulso del proprio direttore scientifico, prof.ssa Milena Santerini, il CRRI ha sviluppato studi sui temi dell’odio e dell’hate speech, in particolare rivolto contro persone immigrate e appartenenti a minoranze culturali.

RISSC

Il Centro di Ricerca e Studi su Sicurezza e Criminalità, costituito in forma associativa e senza scopo di lucro nel 2005, svolge attività di ricerca ed analisi, assistenza tecnica e formazione, con l’obiettivo di contribuire alla crescita sociale attraverso la generazione di conoscenza, la promozione della cultura ed il supporto agli attori coinvolti nella prevenzione e il contrasto al crimine.

Con il supporto finanziario della Commissione Europea e di altri organismi pubblici e privati a livello internazionale, RISSC ha sviluppato numerosi progetti in ambito locale, nazionale, europeo e transnazionale, in collaborazione con autorità pubbliche e forze di polizia, Università, Centri di ricerca, organismi attivi nel sociale e imprese.

RISSC si occupa in particolare di analizzare, in chiave criminologica e inter-disciplinare, il ruolo delle nuove tecnologie nell’evoluzione dei fenomeni criminali di natura sia economica sia sociale. Attualmente, le attività di ricerca riguardano soprattutto l’utilizzo della Rete per: attività di traffico illecito (es. droga, nuove sostanze psicoattive, farmaci, armi…); supporto alle attività e al finanziamento del terrorismo internazionale; diffusione di discorsi d’odio e realizzazione di crimini d’odio; diffusione di virus e software malevoli per reati di natura finanziaria. 

Le elaborazioni e i risultati conoscitivi sono condivisi attraverso rapporti e articoli, siti dedicati, workshop, conferenze e opportunità di formazione. RISSC ha recentemente attivato una piattaforma di e-learning.

In aggiunta, RISSC sta sviluppando tools tecnologici per la condivisione delle analisi e dei dati utilizzati nella ricerca, con l’obiettivo di permetterne un utilizzo personalizzato da parte degli stakeholder pubblici e privati.

Nel 2016-2018, RISSC ha coordinato il progetto eMORE – Monitoring and Reporting Online Hate Speech, iniziativa sostenuta dalla Commissione Europea e volta a valorizzare la conoscenza empirica e approfondita del fenomeno dell’hate speech, in sinergia con iniziative di sensibilizzazione, formazione e partecipazione attiva. RISSC negli anni ha inoltre partecipato a diverse iniziative a livello locale, volte ad affrontare il tema della sicurezza dei minori rispetto all’uso di Internet e soprattutto dei social media